Ziprexa

Eli Lilly: multa di 1.4 Miliardi di $ per investigazione federale sullo Zyprexa

Eli Lilly: multa di 1.4 Miliardi di $ per investigazione federale sullo Zyprexa
Di Einstein

Eli Lilly si prepara a pagare una multa di 1.4 Miliardi di dollari come patteggiamento conseguenti l'investigazione federale condotta sulla commercializzazione dello psicofarmaco Zyprexa.

La compagnia aveva già pagato 62 Milioni di dollari di danni per una causa intentata dai procuratori di 32 stati, ma è ormai lampante che questa investigazione federale, condotta dal Giudice Federale per il distretto orientale della Pennsylvania, si presenta come un vero e proprio tsunami che si abbatte sull'azienda farmaceutica. Il procuratore del distretto della Pennsylvania sta inoltre proibendo la distribuzione e la promozione dello Zyprexa.

La compagnia farmaceutica di Indianapolis è stata accusata di promuovere lo Zyprexa per usi diversi da quelli consentiti per quel farmaco, cosa che è stata disapprovata dalla Food and Drug Administration (agenzia di controllo per gli alimenti ed i medicinali americana).

La Lilly è stata anche accusata di minimizzare deliberatamente gli effetti collaterali dello Zyprexa, fra cui un aumento del rischio di aumento di pesi in soggetti diabetici associato all'uso di questo psicofarmaco.

La chiave interpretativa di questo sta nel fatto che negli USA, mentre le compagnie farmaceutiche non possono promuovere l'uso psicofarmaci per usi non approvati, i medici hanno la possibilità di prescrivere qualsiasi tipo di farmaco che loro pensano possa andare bene.

Undici stati hanno ancora cause pendenti con Eli Lilly, incluso la Pennsylvania, il South Carolina, Utah, Arkansas, West Virginia e Idaho.

Gli stati americani del Luisiana, Mississipi, Montana, Nwe Mexico e Connecticut stanno tutti lottando contro la richiesta di registrazione medica della Eli Lilly.

Il principio attivo presente nello Zyprexa si chiama Olanzapina viene utilizzato in psichiatria come agente antipsicotico, antimaniacale e stabilizzante dell'umore.

Einstein

Che fare?

Si,io come moglie di un marito che assume Ziprexa da 4 anni mi sono gia informata ma la questione é:come fare a far interrompere questo farmaco dalla terapia? Gli altri farmaci antipsicotici non mi sembrano caramelle....

dismettere i neurolettici è impegnativo ma possibile

Riguardo alla frase "altri farmaci antipsicotici non mi sembrano caramelle" sappi che lo Zyprexa è pesante come tutti gli altri.

Se lo vuole togliere gli conviene farlo al piu' presto, dopo i 5 anni di assunzione secondo il neurologo Peter Breggin si iniziano ad avere danni seri permanenti al cervello.
La scelta di come interrompere dipende da molte cose tra le quali la determinazione di tuo marito (e quindi non la tua...), è meglio, perché è facile andare fuori di testa anche quando non si era mai andati, non toglierlo di colpo ma da 1/4 a 1/10 alla volta con pause di stabilizzazione da 15 giorni a tre mesi. Con le pastiglie da 5mg riesci a fare anche i dosaggi minimi degli ultimi giorni.

Non spaventarti se diventa troppo pimpante, o dorme troppo o troppo poco. Togliere il neurolettico significa che l'organismo, in particolare le funzioni cerebrali si riattivano, e quindi può essere che ci voglia pazienza da parte di tutti.
Se tuo marito e tu riuscite a lavorare con le circostanze, incrementando anche le attività e le relazioni che lo Zyprexa ostacola, pian piano ritornerà a vivere pienamente, ma sappi che se tu credi che tuo marito è "ammalato nella mente" perché fa cose che a te non piacciono o non capisci, e quindi alla prima stranezza o arrabbiatura lo fai ricoverare è inutile che lo illudi a iniziare, lui smette tu non lo manipoli, è lui che deve riappropriarsi della sua vita (di ogni aspetto), non tu.
Quando si toglie il neurolettico viene quasi sempre fuori molta rabbia, le emozioni si risvegliano e la prima è la rabbia, poi pian piano le altre, occorre pazienza e pian piano lui inizierà a riconoscere e vivere tutte le emozioni che il farmaco sta ostacolando.
La fiducia tra di voi nell'aiuto non va scalfita. Anche nei momenti più difficili la relazione dev'essere alla pari. Non so in che circostanze hanno iniziato a darglielo, ma sappi che eventuali stranezze possono anche essere totalmente iatrogene, ovvero causate dal farmaco che blocca molte attività cerebrali,per cui liberandole possono (come no) presentarsi esperienze inabituali. Oppure può essere che lui è una persona particolare e deve essere accettata e rispettata per quello che è, o anche solo che faccia delle esperienze estemporanee che vanno comunque rispettate (Chi aiuta deve comunque imparare a farsi rispettare, ovvero la cosa dev'essere reciproca)
L'importante è informarsi e non spaventarsi.
Non formalizzarsi, interrompere ogni giudizio e andare avanti, non frequentare psichiatri e se necessario parlare con chi potrebbe chiamare gli psichiatri per essere sicuri cio' non accada.
Tali fenomeni possono apparire come anche no, il risveglio emotivo avviene di sicuro, può darsi che parli per giorni quando gli si riattiva la memoria, non spaventarti neanche di questo o di altre cose, è tutto normale. Poi dipende sia dal fisico che dal carattere di tuo marito.
Eventi particolari possono presentarsi anche a distanza di 6 mesi e oltre.
Se lo dite allo psichiatra è probabile che non ve lo lasci fare. Anche se siete obbligati ai colloqui diteglielo dopo alcuni anni che lui è pulito, quando sta bene e non è più "sequestrabile! ...

Durante lo scalare e per qualche mese dopo prendere calcio, magnesio, potassio, vitamine complesso B, C, E e omega 3 meglio 3-6-9.

Nutrirsi bene, fare movimento fisico e se possibile qualche sauna per aiutare a far fuori eventuali farmaci accumulati nel grasso del corpo.

Personalmente ho notato che se bere caffè mentre si assumono neurolettici li contrasta un po' e quindi va bene, quando si dismettono è meglio evitare perché si diventa molto irritabili, anche bere alcol può causare problemi per via dell'esasperazione sulle emozioni e del fatto di lasciar il fegato lavorare al meglio durante la disintossicazione, conviene brindare quando poi si starà puliti (su questo punto non tutti la pensano come me).
Le reazioni sono soggettive.

Mal di testa, crampi, insonnia, sintomi simil-influenzali, eccessiva o interrotta sensibilità a luce, suoni, odori, sapori e tatto, paura, emozioni forti, energia eccessiva parlare tanto o poco, e va dicendo, sono cose che succedono comunemente. Sul lungo periodo possono continuare a manifestarsi momenti di confusione (pensieri martellanti), negli anni si diradano e spariscono.

sono un'animala in posizione eretica... psichiatri non mi avrete MAI