Tesi di Valeria Dirani
"Osservate con quanta previdenza la Natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell'uomo più passione che ragione perchè fosse tutto meno triste, difficile, brutto,insipido,fastidioso. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con a saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un'eterna giovinezza. La vita umana non è altro che un gioco della follia"
(Erasmo da Rotterdam).
Con questa frase inizia la prefazione della tesi di Valeria Dirani conseguita all'Università CA' Forscari di Venezia l'anno scorso, per la laurea in lettere e filosofia.
Parte della tesi trascritta da C.Brogi nel portale:
http://www.nopsichiatria.com/giorgioantonucci/tesi001.htm
Credo sia molto interessante il punto di vista della Dirani, parla anche del lavoro di Giorgio Antonucci e di Giuseppe Bucalo.
questo un breve stralcio:
"Questo vuole essere un discorso a favore degli "strati bassi" della società; tali strati non rappresentano solo i soggetti del mio discorso- i cosiddetti "folli",ma anche quelli da cui partire per arrivare a una relazione differente,realmente intersoggettiva, con questi cosiddetti "folli"; in tal senso, è dalle fondamenta che bisogna iniziare a rivoluzionare realmente il rapporto tra gli esseri umani, per giungere ad un'autentica concezione soggettiva dell'uomo. "
Valeria Dirani.
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Commentum ad Initiae
Ho spostato questo interessante stralcio sulla tesi di Valeria Dirani dalla prima pagina al forum Generale. Non in quanto la tesi della Valeria Dirani, dell'anno scorso, non sia interessante o d'elevato valore intrinseco; piuttosto perchè purtroppo non è più una notizia d'attualità.
Come tutte le operazioni culturali rinnovative, la tesi della Valeria Dirani ha un grande ed innegabile valore intrinseco; questo lo riconosciamo tutti, e lo si può forse anche evincere e dedurre dalle introduzioni a diversi libri di psichiatria recentemente immessi sul mercato librario. La tesi della Valeria Vigiani, rischia però, hainoi purtroppo, di riflettersi e regredire in una pura e temporanea dichiarazione d'intenti. Carta stampata destinata al macero del grande fast-food libraiolo. O peggio, in semplicissime nuvolette d'elettroni in volo di Levvy, disperse da tremule dita nel vasto mare di un sempre più innavigabile e folleggiante web; quando non si non si traducesse in atti concreti, perlomeno. In un cambiamento delle leggi vigenti e in approvazione: come quella sul TSO, l'elettrochock e la lobotomia. Come possono essere la comprensione dal basso dell'altro, la pietà, l'empatia stessa, essere compatibil con un intervento tanto violento e disumano come quello del TSO? Il difetto, quindi, sta ancora a monte delle tesi Digiane.
A nome di tutta la redazione del Forum di No Pazzia, mi sento comunque autorizato ad invitare la dottoressa Valeria Digiani ad inviarci a tutti una copia completa della sua molto interessante tesi di laurea, allo scopo di permetterci a tutti una sua approfondita lettura e commentazione: "ogni punto d'arrivo, può essere anche un punto di partenza".
Cordialità a tutti.
Per la Redazione di No Pazzia,
tutti Folli di Chiarissima Fama,
Anatasio
non sono d'accordo
Anatasio,
quale altro amministratore/redattore [attualmente novembre 2008 siamo amministratori di questo sito"Forum antipsichiatrico di nopazzia" Anatasio (Torino), Tristano (Torino), Sandro C.(Jesi-Roma)],
non sono d'accordo sul tuo considerare secondaria l'importanza di questa tesi universitaria di Valeria Dirani, rispetto quali altre cose da fare /pubblicare più urgenti.
Le tesi della dirani, di cui si può vedere un ampio stralcio già nel link inviatoci da Sisap, non sono "una pura e semplice dichiarazione d'intenti" come tu sostieni ma un grosso attacco culturale filosofico e scientifico alle tesi della psichiatria.
Come vuoi fare la battaglia, Anatasio, contro la psichiatria, i suoi Tso, i suoi 'Farmaci per anni ed anni', se non smantellandone le tesi culturali e mediche con altrettante contrarie?
Credi forse che proclami roboanti, indignazioni pubblicate, manifestazioni di sparuti gruppetti, bastino a mettere in crisi la psichiatria?
Ci vorranno pure le battaglie pubbliche, Anatasio, ma se non le sostieni con validi e ben pubblicizzati argomenti del perché e percome la psichiatria è dannosa e quali alternative, le battaglie pubbliche di sparutissimi gruppetti o addirittura solo individuali isolate, restano pura velleità.
Questa mia comunque non vuole essere una rottura con te, Anatasio/Pazzalio, ma una discussione da tenere in piedi. Io sostengo che è necessaria una battaglia culturale/informativa anche di dibattito parallela alle lotte, tu che sostieni? Che le notizie non d'attualità ma importanti siano pubblicate in questo sito/forum a margine e poco discusse, mettendo in prima pagina solo i soliti purtroppo soliti misfatti psichiatrici?
Non sono d'accordo. Secondo me questo forum dovrebbe essere non solo per indignazioni per fatti d'attualità, ma anche per trovare e discutere materiali contro la psichiatria.
Questa tesi di Valeria Dirani è importante tra l'altro perché della non provinciale ma prestigiosa università di Venezia e con relatore il ben conosciuto filosofo Umberto Galimberti autore di molti libri sull'argomento.
altro redattore di No!Pazzia
sono folli solo i folli
Sandro C