Storia personale

Vicissitudine odissea personale di pazzia(?) e psichiatria. E' possibile/consigliato usare pseudonimo e cambiare un pò nomi personali e di città e date. La sincerità se possibile senza omissioni può essere, sarà certamente, molto utile ad altri.

Morti in psichiatria: vogliamo aiuto e verità

22 ottobre 2008 | 10:32
Morti in psichiatria, «Vogliamo aiuto e verità»
Un dramma senza perché: la famiglia della vittima chiede aiuto. L'orrenda storia di Renata Laghi, passata da una visita psichiatrica a un ricovero da incubo. E stroncata da un infarto dopo dieci giorni di maltrattamenti e d'acuta sofferenza. I familiari: «Vogliamo capire chi ha sbagliato; e aiuto». Destino o malasanità?

Posted by Natale Adornetto
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spdc i nuovi manicomi

Testimonianza 2007

Mi chiamo Alice Banfi, ho 28 anni, ho un diploma d'arte di illustratrice e designer, sono una pittrice e sono una paziente psichiatrica.
Soffrivo di disturbo borderline di personalità, ora continuo a soffrirne ma cerco di conviverci.
Il primo ricovero a vent'anni: entrata, nel reparto psichiatrico dell'ospedale ho capito che ero all’inferno e che non mi sarei mai salvata; che l’unica via di fuga era la morte.

Sequestro di persona a Parma

Ciao, scrivo per richiesta di Giorgio.
è dal giorno di pasqua che si trova in stato di arresto psichiatrico, con una breve pausa all'ospedale reparto internistico di una settimana.

Caffè, sigaretta, caffè. La relatività di un suicidio.

Con caldo invito all'inoltro, diffusione e pubblicazione (in ogni dove: siti, blog, forum, ecc.).
Fonte dell'articolo: Peggio, numero otto, dicembre 2007 - Pagine salentine (Peggio: C.P. 260, 73100 Lecce - peggio2008@libero.it www.guerrasociale.org).
Natale Adornetto
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Caffè, sigaretta, caffè

Non è facile trovare un posto dove fumare in pace se sei degente in un reparto pieno di vecchiette... così io facevo la guardia mentre lei fumava in bagno.
Roberta l'ho conosciuta in ospedale. L'avevano ricoverata dopo una pesante intossicazione da barbiturici.

La mia storia kafchiana con la psichiatria - dr.schizofrenico@gmail.com

Provengo da difficilissime condizioni familiari, passo l'adolescenza venendo sbattuto fuori casa da mia madre fra un suicidio e l'altro. A diciotto anni grazie a borse di studio me ne vado da casa per andare all'università, dove mi laureo brillantemente in Economia e Commercio, sempre mantenendomi con borse di studio e vari lavoretti da studente (lezioni private etc.).

LA FOLLIA COME UN PERCORSO DI CRESCITA OSTACOLATO DALLA PSICHIATRIA

"Per me la follia è un’opportunità, una grande opportunità di crescita, non è la follia ciò di cui ho paura, è la psichiatria. La follia per me è qualcosa di cui essere orgogliosi: sono orgogliosa di essere psicotica, sono orgogliosa di essere matta. La follia per me è una possibilità che mi è stata concessa, per quanto dolorosa, di crescita umana e spirituale.

Pillole di antipsichiatria

Pillole di antipsichiatria: riflessioni su una storia vissuta

ciao a tutt*,
come collettivo antipsichiatrico vi mandiamo una lettera di una persona che ha avuto a che fare con la psichiatria e ha scritto alcune riflessioni...
saluti
coll.antipsichiatrico a.artaud-pisa
www.artaudpisa.blogspot.com

Ho vissuto un'esperienza di sofferenza interiore e di psichiatria e ne sono uscita.

ROBA DA PSICHIATRI

Con la pubblicazione di questo racconto il collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud si pone come megafono della storia di una giovane donna che da un momento all'altro ha visto scatenare contro di sé una violenza inaudita da parte della psichiatria. La ragazza è stata condotta in un reparto psichiatrico contro la sua volontà e contro quella dei suoi familiari, e sottoposta a un bombardamento farmacologico tale da farle rischiare la vita, che le ha provocato danni fisici irreversibili.